Bambini ed animali - Allevamento labrador di casa Bertoldo

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Salute

Bambini ed animali.

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VALERIA ROSSI – Che io sappia non ci sono (ancora) riusciti, questi genitori: non solo a farlo uccidere, ma neppure a farlo mordere. Verrebbe da dire “peccato”, se non fosse che il bimbo, povera stella, è innocente esattamente come il cane.
Di cosa sto parlando?
Di questo video:
 
Quello che succede al cane è spiegato molto dettagliatamente dalle didascalie (anche chi non sapesse l’inglese, comunque, non credo fatichi a vedere tutti i segnali prima di calma e poi di stress che manda il povero rott).
Quello che NON succede al bambino è un miracolo.
Mi verrebbe da dire che è la prova che Dio esiste… ma in realtà, no: se esistesse davvero avrebbe fatto in modo che il cane si scrollasse di dosso il bambino e si mangiasse entrambi i genitori.
Quello che manca al video è un commento al comportamento dei genitori, che gradirei esprimere con leggiadra eleganza, per esempio così:
 
IMBECILLI – DEFICIENTI – DEMENTI – RINTRONATI – CRETINI – EBETI
 
IDIOTI – COGLIONI!
 
E potete andare avanti ad libitum, se vi vengono in mente altri insulti: tanto li meriterebbero tutti.
Ma la cosa peggiore è che, purtroppo, di video simili su Youtube se ne trovano a valangate. Forse non fino a questi punti, ma molti ci picchiano vicino.
Anzi, non è neppure questa la cosa peggiore, in verità: il vero dramma sono gli “ahahah!”, i cuoricini, i “fantastico!” che si leggono nei commenti al posto dei sacrosanti vaffanculi che andrebbero indirizzati alle famiglie.
Poi questi sono i cani che inspiegabilmente, ogni tanto, danno una pinzata di pura esasperazione al bambino di turno,  ovviamente lo mandano all’ospedale con la faccia scatafasciata (perché una pinzatina di rottweiler – o di cane dalla mole equivalente – è più che sufficiente per fare danni enormi) e vengono soppressi perché impazziti, perché non avevano mai fatto così prima, perché chissà quale misterioso motivo ha fatto scattare la loro aggressività.
Questi sono i genitori che dopo gli incidenti piangono disperati e che dicono che non riescono a spiegarsi cosa sia successo, che il bambino al cane non ha fatto nulla: perché, per loro, quello che si vede nel video è “nulla”.
E’ tutto normale.
Il giorno in cui il cane si rompe – sempre sacrosantamente – le palle e si libera di questa tortura a dentate, loro cascano dalle nuvole e spiegano al giornalista di turno che il cane è improvvisamente impazzito.
E davvero non sanno perché: davvero non se lo spiegano.
Personalmente non mi spiego, invece, come faccia un qualsiasi cane a subire un simile trattamento senza reagire.
Siamo circondati da cani santi & martiri e non ce ne rendiamo neppure conto.
 
Non so perché sto scrivendo queste cose su “Ti presento il cane”: mi auguro davvero che tutti i miei lettori siano perfettamente consci che questi genitori sono da prendere per il coppino e mandare dritti in ospedale psichiatrico.
Però forse non fa male ripetere per la millemillesima volta che I CANI NON SONO GIOCATTOLI, che non si comprano per divertire i bambini, che anche il più santo dei cani (e il rottweiler del video è palesemente un santo) ha un punto di rottura e che quando quel punto viene raggiunto il bambino rischia di fare una brutta fine, specialmente quando il cane è grande: non perché i cani grandi siano più cattivi, ma perché – proprio come la nonna di Cappuccetto Rosso – hanno bocca grande e denti grandi.
Anche quando succedono tragedie legate alla deficienza totale dei genitori arriva “il cacciatore”, sotto forma di veterinario, ad uccidere il povero “lupo” innocente, sempre come in Cappuccetto Rosso: peccato che però dalla sua pancia non fuoriesca mai un bambino tutto intero, come la nonna della favola.
I bambini, sempre se sono ancora vivi, pagano per tutta la vita l’ignoranza e l’imbecillità di genitori come questi, rimanendo sfregiati o dovendo passare anni ed anni a farsi gradualmente ricostruire la faccia dai chirurghi plastici.
Poi, certo, si parlerà di “cane impazzito” che per pura sfiga ha dato i numeri proprio in quel momento lì: ma ci possono credere giusto i giornalisti affamati di splatter.
I cinofili sanno che la verità, nove volte su dieci, è ben altra.
 
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